• Un'esperienza di puro piacere: buono. Pulito. Giusto.

  • Pluralità di origini, produzioni e sapori: 100 espositori & 1000 varietà di formaggio

  • Salvaguardare i valori: origine, tradizione, saper fare

  • Buongustai ed estimatori di formaggi. Imparare dall'altro e vivere insieme.

Una festa tra amici

Il Festival del formaggio è un concetto plurale: è un mercato del formaggio e per i buongustai, una fiera di Slow Food, un incontro di chi ha una passione in comune. Ed è senza dubbio anche una manifestazione di spicco del settore. Tutto ciò però non lo descrive adeguatamente. Infatti è molto di più, sconfina nell'emozione.

 

Impressioni 2016

Ogni due anni produttori, commercianti, buongustai, devoti ai latticini, amatori e affinatori come pure giornalisti, classi scolastiche e semplici abitanti dei paesi limitrofi si ritrovano a Campo Tures per un unico buon motivo: il formaggio. E' lui a richiamarli tutti. Quasi tutti vengono spinti dalla loro passione, gli uni assaggiano, altri acquistano, alcuni vendono, alcuni presentano, molti incontrano amici e festeggiano in compagnia. E poi ci sono anche quelli che vogliono rendere consapevoli, trasmettono valori e aspirano a conservare la tradizione.

L'amore per il formaggio ha reso questo festival quello che oggi è: un'esperienza che difficilmente trova eguali.
Ciò che lo differenzia da altre manifestazioni è la motivazione e la passione del suo iniziatore che sono ovunque e sempre percepibili. Martin Pircher con il Festival del Formaggio mira a celebrare la singolarità e la versatilità di questo alimento. Vuole però anche renderci accorti: alla tradizione, all'attrezzo particolare e alla varietà di formaggio a rischio d'estinzione.


Vengono da tutte le parti senza timore della distanza:
869 sono i km che separano il famoso padiglione nove del mercato di Berlino dal Festival del Formaggio di Campo Tures. Speriamo di rivederVi nel 2016. Nel 2014 l'espositore che ha fatto più strada per raggiungerci proveniva da Modica in Sicilia, ben 1621 km.

Speriamo di rivederVI nel 2018.

 

 

Il piacere perfetto del formaggio - il Festival del Formaggio 2016

Per un intero fine settimana Campo Tures è stata la Mecca del formaggio e un meraviglioso approdo per buongustai. Dall’11 al 13 marzo il capoluogo della Val di Tures ha ospitato palati raffinati vicini e lontani che hanno potuto apprezzare specialità casearie e prodotti particolari di tutti i tipi.

La manifestazione non è stata sulla bocca di tutti solo per l’alto livello della sua offerta, ma ha incassato robuste dosi di “likes” anche su Facebook. La comunicazione promozionale degli organizzatori è stata grandiosa e numerosi espositori, visitatori e fans con i loro contributi in tempo reale dal Festival del Formaggio hanno movimentato la rete con un eco entusiasta anche nei giorni successivi.

Con i suoi più di 90 espositori anche questa volta l’evento è stato una vera e particolare esperienza: accanto ai mattatori locali anche i caseifici sociali come pure una lunga serie di piccoli caseifici di maso o di malga erano della partita. Inoltre, come sempre, erano presenti anche molti Presidi Slow Food provenienti da tutta Italia. E’ da tempo ormai che il Festival del Formaggio di Campo Tures è un punto d’incontro internazionale per amanti ed esperti di formaggio provenienti da diverse nazioni, per questo non stupisce che per l’edizione 2018 del Festival un produttore di formaggi caprini del Messico come pure l’affinatore ed esportatore di formaggi dell’Algovia (Germania) Norbert Sieghart abbiano già annunciato la loro presenza. Quest’ultimo infatti, accanto alle fiere internazionali di formaggio a New York e Berlino, ha fatto del Festival del Formaggio di Campo Tures un appuntamento fisso.

In quest’atmosfera internazionale una cosa è chiara: i produttori locali reggono bene al confronto con quelli europei. Ciò è provato non da ultimo dalla degustazione comparativa organizzata dalla scuola agraria di Salern e dalla Federazione Latteria dell’Alto Adige in cui si confrontavano i caseifici di maso dell’Alto Adige. La premiazione del vincitore di tale concorso è tradizione consolidata del Festival del Formaggio. Quest’anno sono state 16 le aziende che con il loro 68 formaggi si sono sottoposte all’attento giudizio della giuria. Gli esperti hanno confermato una crescita nella qualità e varietà dei prodotti assegnando infine al caseificio di maso “Seppnerhof” di Pfelders il trofeo itinerante “Formaggio d’oro – miglior formaggio di maso dell’Alto Adige”. Il premio del pubblico è andato al formaggio fresco di capra del maso “Unterolthof” di Sesto. Gli ambiti premi sono stati consegnati dal consigliere provinciale Arnold Schuler.

Sono stati più di 200 i partecipanti ai dieci Laboratori del Gusto che così hanno potuto compiere un entusiasmante viaggio nel mondo dei sapori; come al solito molto apprezzata è stata anche la cucina dimostrativa organizzata dall’Associazione dei Cuochi dell’Alto Adige.

Ben undici brigate di cuochi si sono alternate durante le tre giornate della manifestazione con i loro deliziosi piatti a base di formaggio. Giovani cuochi hanno incrociato i loro cucchiai con cuochi di chiara fama e non è sfuggita a nessuno la soddisfazione di questi maestri nell’osservare l’impegno e la passione giovanile dei loro compagni. Il piacere del gusto non è stato celebrato però solo nell’area del Festival, infatti le specialità a base di formaggio hanno animato le carte menù di ben venti ristoranti di tutta la Val Pusteria: da Predoi fino a San Vigilio di Marebbe, da Villa Bassa fino a Vandoies; anche l’Associazione albergatori ha appoggiato il Festival del Formaggio e le Settimane della Patata Pusterese come manifestazioni di punta tra quelle della Val Pusteria.

Il festival del Formaggio 2016 ha convinto ancora una volta anche dal punti di vista organizzativo: la logistica nell’area espositiva è stata perfetta e i tanti volontari che hanno collaborato non si sono tiranti indietro davanti a nessuna richiesta o difficoltà. Con molta passione e atteggiamento positivo ogni problema ha trovato soluzione e due ore dopo che alle 18.00 di domenica sera il Festival aveva chiuso i suoi battenti, non c’era quasi più traccia di questo straordinario evento del gusto.

Richiesto di un suo bilancio personale a fine manifestazione, il commerciate Martin Pircher, iniziatore della manifestazione, era visibilmente soddisfatto dell’esito dell’evento. Ha detto: “Può suonare idealistico, tuttavia ai miei occhi il Festival del Formaggio contribuisce a migliorare un pochino il nostro mondo. E’ infatti una festa tra amici! L’amore per il formaggio e la passione per il gusto riuniscono persone di nazioni diverse a Campo Tures e al di là di tutte le differenze di lingua e cultura si sentono tutte parte di una grande famiglia. Inoltre il Festival del Formaggio accanto al gusto e al piacere offre agli espositori e produttori un’occasione unica per imparare l’uno dall’altro e per scambiarsi esperienze. Negli anni passati proprio i nostri piccoli caseifici di maso hanno dimostrato la loro sete di sapere e la loro disponibilità ad imparare. Oggi brillano con eccellenti prodotti di qualità e il loro impegno e sapienza vengono apprezzati oltre i confini della nostra terra con riconoscimenti e premi.”

Il suo ringraziamento va all’Associazione turistica di Campo Tures per l’organizzazione, alle tante volontarie e volontari per il loro impegno, agli sponsor come pure all’associazione Leader di Tures a Aurina per il costante appoggio negli anni.

 Ulteriori impressioni del Festival del Formaggio 2016

Alcune impressioni ...

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