Fate conoscenza con i nostri espositori dal 2016

  • Aglio di Resia

    aglio

    Prodotto: aglio

    Currenti Gianpaolo
    Via Rualis 52/2
    I - 33043 Cividale
    Tel. +39 348 1316136
    Mail: strok.paolino@ gmail.com

    Aglio di Resia
    La Val di Resia comincia a Resiutta, un piccolo paese collocato all’imboccatura stretta e angusta della vallata che, dopo alcune curve, si apre improvvisamente e sale fino alle pendici del Monte Canin. Tutta la valle non conta più di 1500 abitanti, depositari di cultura e tradizioni millenarie. L’isolamento geografico ha consentito la conservazione di un’interessante biodiversità vegetale: l’aglio - che i Resiani chiamano strok. Oggi l’aglio è confezionato in piccoli mazzetti da 4-5 bulbi e si conserva anche per un anno. Lo strok è particolarmente adatto alla produzione di salumi perché è dolce, privo dell’aroma a volte acre delle varietà più comuni. Le coltivazioni della vallata sono naturali, la concimazione avviene con letame bovino e solo raramente servono trattamenti antiparassitari. Il Presidio è nato per valorizzare questo piccolo patrimonio di biodiversità: l’unica strada possibile per dare un futuro alla comunità resiana, per evitare l’emigrazione dei suoi abitanti alla ricerca di un lavoro nelle industrie della carta o dell’elettronica, e per dare vitalità a un’area protetta che non vuole essere un semplice museo naturale. 

    Area di produzione: Val di Resia (provincia di Udine)

  • Asiago Stravecchio

    formaggio

    Prodotto: formaggio

    Asiago Stravecchio
    L’Asiago è uno dei trenta formaggi italiani a Denominazione di Origine Protetta: uno dei più rilevanti per quantità ma il Presidio riguarda solo lo stravecchio d’allevo (di 19 mesi e oltre), un prodotto rarissimo, che offre una straordinaria complessità di gusti, sapori e aromi e che si produce nelle 27 malghe ancora attive sull’Altopiano dei Sette Comuni. I suoi profumi vanno dall’erba sfalciata alla frutta matura, al muschio. In bocca è dolce e via via tende al pungente, alla nocciola tostata, al pane grigliato.

    Rela Riccardo/Pellizzari Lorella
    Via Waister n. 46
    I - 36010 Canove di Roana Vicenza
    Tel. +39 0424 450101
    Mail: relariccardo@ tin.it

    Area di produzione: Comuni di Asiago, Roana, Gallio, Lusiana, Conco, Rotzo, Foza, Enego (provincia di Vicenza), Grigno (provincia di Trento).

  • Bagòss di Bagolino

    formaggio

    Prodotto: formaggio

    Micheletti Pierluigi
    Via Cav. Di Vitt. Veneto 37
    I - 25039 Travagliato
    Tel. +39 331 798 02 59
    Mail: info@ cheesebagoss.com

    Bagòss di Bagolino
    Bagossi è il nome degli abitanti di Bagolino, piccolo comune dell’alto Bresciano, in Val di Caffaro. Ed è il nome del formaggio che in quella valle si produce. Un formaggio a pasta cruda e da latte crudo parzialmente scremato, che qui assume caratteristiche assolutamente originali. La pezzatura è più grande di quella delle tome di montagna: 16-18 chilogrammi, ma può arrivare anche a 20 o 22. Il Bagòss comincia ad esprimere tutta la complessità dopo almeno 10-12 mesi di stagionatura.

    Area di produzione: Comune di Bagolino (provincia di Brescia).

  • Bianca Modenese

    formaggio

    Prodotto: formaggio

    Caseificio ROSOLA di Zocca Soc. Agricola Cooperativa 
    Via Rosola 911
    I - 41059 Zocca, Modena
    Tel. +39 059 987363
    Mail: info@ caseificiorosola.it

    Bianca Modenese
    La bianca “modenese”, detta anche Val Padana, è derivata dalla rossa reggiana, da cui ha cominciato a differenziarsi alla fine dell’800. Oggi è allevata soprattutto per la produzione del latte, ma è buona anche per la produzione di carne. La razza si riconosce per il mantello di colore bianco intenso; gli unghioni e il musello sono neri, così come la punta delle corna. Il latte della bianca modenese è ottimo per la produzione del Parmigiano Reggiano. L’obiettivo del Presidio è arrivare a una produzione di eccellenza di Parmigiano Dop solo di latte di Bianca modenese e, in prospettiva, valorizzare anche le carni.

    Area di produzione: Provincia di Modena

  • Bitto Storico

    Formaggio

    Prodotto: formaggio

    Ciapparelli Paolo
    Via Murello 3
    I - 23010 Cosio Valtellino, SO
    Tel. +39 334 3325366
    Mail: info@ formaggiobitto.com

    Bitto storico
    Formaggio di grande tradizione e straordinaria attitudine all’invecchiamento, il Bitto storico è legato in maniera profonda alle montagne da cui prende origine. Il Presidio nasce per valorizzare la produzione d’alpeggio e gli aderenti si impegnano a mantenere e favorire tutta una serie di pratiche tradizionali: dalla monticazione delle capre Orobiche, il cui latte entra per il 10-20% nella produzione del formaggio, al pascolo turnato o razionato, dalla mungitura manuale all’utilizzo dei calècc, millenarie costruzioni in pietra, che fungono da baita di lavorazione itinerante.

    Area di produzione: Valli di Albaredo e Gerola e alpeggi confinanti (provincia di Sondrio)

    Di più: Bitto Storico

  • Biscotto di Ceglie

    Dolci

    Prodotti: Dolci

    Biasi Francesco
    Contrada Monte del Sale 3
    I - 70011 Alberobello
    Tel. +39 335 6231826
    Mail: slowfoodalberobello@ virgilio.it

    Biscotto di Ceglie
    Con il tempo si è persa l'autenticità delle materie prime e parte della manualità meticolosa che richiedono si è parecchio semplificata. Ecco allora che è nato un Consorzio per la valorizzazione e la tutela del biscotto cegliese, quello originale ovviamente, ed ecco nascer il Presidio Slow Food. Il disciplinare del Presidio prevede che tutte le materie prime debbano provenire dal contado cegliese, anche le uova e gli agrumi: un contado per altro (sono 13.000 ettari) ancora ricco di biodiversità agricola e di eccellenze colturali. Dunque mandorle del luogo, principalmente della varietà cegliese (du riviézz, cioè del pettirosso, giacché è talmente tenera e succosa da essere fortemente gradita ai piccoli pennuti) ciliege capa di seta, mascialora, cirasona e uva di vitigni autoctoni brindisini per la confettura. Occorrerà naturalmente rilanciare le coltivazioni di queste varietà, ma non si parte da zero: esistono, sono ancora vive e garantiscono la possibilità concreta di riproporre un biscotto cegliese tutto (tranne lo zucchero ovviamente) a chilometri zero. 

    Area di produzione: Comune di Ceglie Messapica (provincia di Brindisi)

  • Capocollo di Martina Franca

    Capocollo

    Prodotti: Capocollo

    Biasi Francesco
    Contrada Monte del Sale 3
    I - 70011 Alberobello
    Tel. +39 335 6231826
    Mail: slowfoodalberobello@ virgilio.it

    Capocollo
    Il Presidio nasce per tutelare i piccoli norcini del Tarantino, norcini che rischiano di essere soppiantati dalle grosse produzioni industriali che nascono di giorno in giorno in questa area. Le tradizioni, il metodo di lavorazione rischiano davvero di sparire, Slow Food attraverso il presidio vuol far conoscere questi sapori unici nel loro genere. Il capocollo di Martina Franca è stato pensato per resistere alle condizioni climatiche della zona di origine, inadatte – teoricamente – alla produzione norcina. Da questo saper fare antico è nata la pratica della leggera affumicatura, e della lunga marinatura in salamoia e della concia con vino cotto: procedimenti utili per conservare integro e sano il salume. E che gli conferiscono una notevole ricchezza organolettica. Ha un bel colore rosso vinoso, sentori leggermente minerali al naso, uniti al forte impatto delle spezie. In bocca è morbido, fragrante e ritorna la sensazione acido-aromatica del vino, ben sostenuta dalla qualità della carne.

    Area di produzione: Valle d’Itria: comuni di Martina Franca (provincia di Taranto), Cisternino (provincia di Brindisi), Locorotondo (provincia di Bari).

  • Fiore Sardo dei Pastori

    formaggio

    Prodotto: formaggio

    Bussu Salvatore 
    Via Sardegna
    I - 08020 Ollolai, Nuoro
    Tel. +39 329 474 95 66
    Mail: maria.bussu@ libero.it

    Fiore Sardo dei pastori
    Il Presidio è nato per salvaguardare la produzione storica di Fiore Sardo nella sua zona di origine: alcuni piccoli comuni della Barbagia. Qui esiste ancora una caseificazione artigianale portata avanti da un gruppo di allevatori di pecore Sarde che producono alcune decine di quintali di pecorino a latte crudo intero, senza l’utilizzo di innesti liofilizzati e con cappatura naturale e caglio autoprodotto. Piccoli quantitativi, se rapportati alle tonnellate di forme prodotte nei caseifici. La qualità del Fiore Sardo prodotto in questa zona è altissima e a rischio di potenziale estinzione se non si interviene con una politica di sostegno alla pastorizia barbaricina. 

    Area di produzione: alcuni comuni della Barbagia (provincia di Nuoro)

    Di più: Fiore Sardo dei Pastori

  • Formaggio di latteria turnaria

    Formaggio

    Prodotto: formaggio

    Tondolo Maurizio
    c/o Ecomuseo delle acque del Gemonese Largo Beorcje 12
    I - 33013 Gemona del Friuli
    Tel. +39 338 718 72 27
    Mail: info@ ecomuseodelleacque.it

    Formaggio di latteria turnaria 
    Oggi le latterie turnarie in Friuli si contano sulle dita di una mano, sono strutturate in pratica come cooperative di servizi, non essendo più possibile definirle legalmente come società di fatto. Il numero continua a calare di anno in anno poiché i soci diminuiscono, spesso sono anziani con poche vacche in stalla che cessano l'attività. Se i volumi di latte lavorati calano eccessivamente non è più economico mantenere in piedi la struttura di caseificazione e la latteria chiude. Il Presidio vuole preservare questo sistema valorizzando il formaggio che vi viene prodotto, detto semplicemente “latteria” e fatto stagionare fino ad un anno. Si tratta di un formaggio a latte crudo ottenuto senza l'utilizzo di fermenti industriali proveniente da piccoli allevamenti situati a poca distanza dalla latteria, allevamenti dove la razza più diffusa è la locale pezzata rossa e non viene praticata alimentazione a base di insilati di mais. Promuovere e valorizzare il formaggio latteria a partire dal prezzo di vendita può aiutare ad arginare la chiusura definitiva del sistema antico che sta alla base del prodotto.

    Area di produzione: Territorio regionale friulano

  • Formaggio di Malga del Lagorai

    formaggio

    Prodotti: formaggio

    Stefano Mayr
    Loc. Mandola 1
    I - 38049 Vattaro
    Tel. +39 328 5423635
    Mail: mayr@ mountainwilderness.it

    ll formaggio di malga del Lagorai
    Con la nascita dei caseifici a valle, le malghe sono state man mano abbandonate e il bosco ha preso il sopravvento sui pascoli. Il formaggio fino a pochi anni fa era venduto fresco agli affinatori a prezzi poco remunerativi ma di recente i casari hanno cominciato a stagionare autonomamente gran parte delle forme e a venderle dopo almeno tre mesi, lasciando così che i sapori delle essenze del Lagorai si sprigionino in una straordinaria tessitura di aromi. Nel 2004 si è formata la “Libera associazione malghesi e pastori del Lagorai” che ha riunito alcune malghe delle venti attive attualmente nei comuni di Telve, Roncegno, Torcegno.
    I produttori aderenti si sono dati un disciplinare di produzione rigoroso che prevede ovviamente il latte crudo, il divieto d’uso di fermenti industriali o frutto di selezioni (è consentito solo il lattoinnesto autoprodotto), e l’autonomia nella stagionatura. I produttori da parte loro, stanno portando avanti il recupero delle malghe abbandonate, anche grazie all’appoggio dei Comuni. Slow Food ha istituito un Presidio per valorizzare questa produzione storica e riportarla sul mercato. Del Presidio fanno parte sei malghesi che si sono impegnati a stagionare il formaggio almeno quattro mesi e spuntare in questo modo un prezzo migliore rispetto all’attuale, garantendo così una redditività a chi di adopera per il recupero di un territorio di rara bellezza. 

    Area di Produzione: Comuni del Lagorai: Carzano, Roncegno Terme, Ronchi Valsugana, Telve, Telve di Sopra (provincia di Trento)

  • Formaggio Macagn

    Formaggio

    Prodotto: Formaggio

    Ceruti Emanuela 
    P.zza Don Ravelli 12
    I - 13011 Borgosesia
    Tel. +39 347 3027202
    Mail: emmaiux@ libero.it

    Macagn
    Il Macagn prende il nome dall’Alpe omonima, ai piedi del monte Rosa. Più piccolo della Toma Piemontese, è un tipico formaggio di montagna fatto con latte vaccino intero e crudo. La pasta è compatta, elastica, con una leggera occhiatura sparsa e un colore bianco paglierino, quando è giovane, tendente al dorato con la stagionatura. Prodotto due volte al giorno e nel periodo estivo, il Macagn ha una particolare fragranza: al naso si avvertono nettamente il pascolo e piacevoli sensazioni floreali.

    Area di produzione: area montana centro-orientale delle Prealpi biellesi (provincia di Biella) e area montana della Valsesia (provincia di Vercelli).

    Presidio sostenuto da: Comunità Montana Val Sessera, Valle di Mosso e Prealpi Biellesi, Fondazione Cassa Risparmio di Biella
    Responsabile Slow Food del Presidio: Giovanni Iacolino | Tel. 340 76 91 682 | slowfood_valsesia@ libero.it
    Referente dei produttori del Presidio: Giacomo Bergamo | Tel. 340 23 83 026 | presidio@ macagn.com

    Di più: Formaggio Macagn

  • Formadi Frant

    Formaggio

    Prodotti: Formaggio

    Formadi Frant
    Giuseppe Giuseppe
    V. Nazionale 8, 33020 Enemonzo (DU)
    Tel. +39 335 63 46 648
    Mail: info@ rugo.it

    Formadi Frant
    È una preparazione casearia di umili origini, nata allo scopo di recuperare formaggi “difettosi” non idonei alla stagionatura. Si prepara riducendo a scaglie tre o quattro formaggi selezionati a diversi stadi di stagionatura. Si mescolano e si condiscono con sale e pepe (a volte anche altre spezie), quindi si impastano aggiungendo latte e/o panna. Successivamente si raccoglie in un telo e si pone in fascere di legno, cilindriche o squadrate, a stagionare per un periodo di 30, 40 giorni. Il profumo è intenso e il sapore è al tempo stesso dolce e piccante.

    Area di produzione: Carnia (Provinz Udine)

    Di più: Forma di Frant

  • Formaggio Montébore

    formaggio

    Produkte: formaggio

    Cooperativa Vallenostra
    C.na Vaut 1
    I - 15060 Mongiardino
    Tel. +39 0143 94131
    Mail: info@ vallenostra.it

    Montébore
    Il Montébore, prodotto nell'omonimo paese del Tortonese, è un formaggio dal sapore antico, già menzionato nelle cronache del ‘400. La curiosa forma a torta nuziale si ispira alla antica torre del paese ed è data dalla sovrapposizione di robiole dal diametro decrescente. Si fa con latte crudo: per il 75% vaccino e per il restante 25% ovino. In bocca, all’inizio della degustazione, è tendenzialmente latteo e burroso, mentre nel finale si sente la castagna accompagnata da sfumature erbacee. Il Montébore può essere gustato fresco, semistagionato o da grattugia.

    Area di produzione: frazione di Montébore del comune di Dernice e comuni limitrofi a cavallo delle Valli Curone e Borbera dell’Appennino nel Piemonte orientale (provincia di Alessandria).

    Di più: Formaggio Montebore

  • Morlacco del Grappa di Malga

    formaggio

    Prodotti: formaggio

    Morlacco del Grappa di Malga
    Bernardi Bruno
    Vicolo Mazzini 2/4
    I - 31020 Villorba (TV)
    Tel. +39 0422 422040
    Mail: direzione@ aprolov.it

    Morlacco del Grappa di malga
    I pastori del Monte Grappa usavano fare un formaggio di latte vaccino tenero, magro, a pasta cruda che prendeva il nome dalla loro terra d’origine: la balcanica Morlacchia. Il latte era quello delle vacche Burline, unica razza bovina del Veneto, che sta rischiando di scomparire. Oggi il Morlacco è prodotto ancora in alpeggio con il latte scremato della mungitura serale al quale si aggiunge quello intero munto il mattino. Dopo 15 giorni è pronto, ma può essere consumato fino a tre mesi.

    Area di produzione: Massiccio del Monte Grappa (province di Treviso, Belluno e Vicenza).

    Di più: Morlacco del Grappa di Malga

  • Mortandela Val di Non Luganega Trentina

    Salsicca

    Prodotti: Salsicca

    Corra Massimo
    Piazza Cigni 6
    I - 38010 Coredo
    Tel. +39 0463 536129
    Mail: macelleriacorra@ tin.it

    Mortandela affumicata Val di Non
    La difficoltà della lavorazione e l’economia della zona, quasi completamente basata sulla melicoltura, hanno messo in crisi la produzione delle tradizionali mortandele. Il Presidio ha recuperato la produzione, grazie al coinvolgimento di giovani macellai e ristoratori. Inoltre, l’obiettivo del Presidio è stimolare i norcini coinvolti ad approvvigionarsi di carne suina da allevatori disponibili a seguire un disciplinare di alimentazione naturale che garantisca un’alta qualità delle carni.

    Area di produzione: Val di Non (provincia di Trento)

  • Oscypek

    Formaggio affumicato

    Prodotto: Formaggio affumicato

    Jacek Szklarek
    Lazy 115
    PL - 32-048 Krakau
    Tel. 0048 509093034
    Mail: jacek.szklarek@ slowfood.pl

    Ocypek
    L´ocypek si produce sui monti Tatra (nel sud della Polonia) dal XIV secolo, quando alcuni pastori provenienti dalla Valacchia (i cosiddetti batza) importarono dai Carpazi l’allevamento ovino e la tecnica di lavorazione del latte.
    Formaggio dalla forma di fuso - unica al mondo - affumicato e duro, l’oscypek ha pasta compatta di colore giallo paglierino e netti sentori tostati al naso, che si ritrovano anche in bocca, uniti a una piacevole nota minerale e a un netto sapore di castagna matura. È ottimo servito in fette sottili oppure cotto alla griglia.

    Area di produzione: Malopolskie, monti Tatra

  • Pan di Sorc

    Pan di Sorc, Farine di mais, Polenta,...

    Prodotti: Pan di Sorc, Farine di mais, Polenta, prodotti creati durante i laboratori organizzati dall'ecomuseo

    Etelca Ridolfo
    Via del Macello, 1

    Tel. +39 331 1694015
    Mail: pandisorc@ tiscali.it

    Pan di sorc
    La tradizione di un pane dolce e speziato arriva sicuramente da contaminazioni d’oltralpe, datoche il Gemonese da sempre è stato luogo di passaggio obbligato da e per le contrade del nordEuropa. Nato nelle famiglie dei lavoratori stagionali nelle fornaci asburgiche, era il pane della festa,impastato in casa e poi portato al forno del paese per la cottura. L’impasto è a base di farina di mais cinquantino, segale e frumento, con l’aggiunta di fichi secchi a pezzi. Negli ultimi decenni il prodotto era praticamente scomparso, a causa dell’abbandono della coltivazione del mais cinquantino, una popolazione locale e autoctona. Il Presidio riunisce alcuni coltivatori, due mulini e un forno a legna che lavora con lievitazione naturale. L’Ecomuseo delle Acque del Gemonese che lo ha riscoperto sta lavorando per allargare la base dei produttori e aumentare la produzione.

    Area di Produzione: comuni di Artegna, Buja, Gemona del Friuli, Majano, Montenars e Osoppo

    Di più: Pan di Sorc

  • Pestat di Fagagna

    salami

    Prodotto: carne

    Missana Carolina, Ulliana Silvano 
    Via G. L. Pecile 16
    I - 33034 Fagagna - Udine
    Tel. +39 0432 801810
    Mail: info@ casalecjanor.com

    Una tradizione friulana, in particolare di Fagagna, è la produzione del pestàt: un piccolo salamino dilardo tritato arricchito con verdure sminuzzate finemente quali carote, sedano, prezzemolo, cipolla, salvia, rosmarino, timo, maggiorana, aglio. Si produce ancora oggi in quantità limitate nei mesi invernali, nel periodo tradizionale della macellazione del maiale, e viene utilizzato per fare soffritti e per arricchire di sapore minestroni e zuppe. In questo modo un tempo si conserva a lungo – fino all’inverno e conserva inalterato, anche un anno, il sapore delle verdure. 


    Area di produzione: comune di Fagagna (provincia di Udine)

    Di più: Pestat di Fagagna

  • Puzzone di Moena

    Formaggio

    Prodotto: Formaggio

    Orgiana Ignazio

    Loc. Mori 26
    I - 38061 Ala
    Tel. +39 333 229 98 13
    Mail: ignazioor@ tiscalinet.it

    Puzzone di Moena
    Le malghe sono nel cuore delle Dolomiti. E dalle malghe, due volte al giorno, il latte arriva a Predazzo, al caseificio dove si produce il Puzzone. Solo le forme contraddistinte con la lettera “M” (di malga) sono del Presidio. Il segreto del Puzzone è la stagionatura, durante la quale ogni forma deve essere lavata una volta la settimana, da un minimo di 60 giorni, a 6, 7 mesi. Il trattamento della crosta regala al formaggio un profumo intenso e penetrante e l'inconfondibile crosta rosso mattone.

    Area di produzione: Comuni di Predazzo e Moena (provincia di Trento)

  • Pecora Villnösser Brillenschaf

    Prodotti dell'agnello - cuscino (per sedersi)...

    Prodotti: Prodotti dell'agnello - cuscino (per sedersi) /Cuscino di cembro

    Unterkircher Stefan/Furchetta OHG
    Via S. Maddalenan 89
    I - 39040 Funes
    Tel. +39 342 912 53 14
    Mail: stefan@ furchetta.it

    Pecora Villnösser Brillenschaf
    La Villnösser Brillenschaf (che letteralmente significa pecora con gli occhiali della Val di Funes), è la razza ovina più antica del Sudtirolo: si è sviluppata nel Settecento, ceppo locale altoatesino della pecora “Kärntner Brillenschaf” austriaca che deriva, a sua volta, da un incrocio tra la “alte heimische Landschläge”, la Bergamasca e la Paduaner Seidenschaf. Caratteristico è il vello bianco con anelli neri attorno agli occhi, gli “occhiali” appunto, e la colorazione nera di parte dell’orecchio. Come altre razze che contano meno di 3 mila capi sopravvissuti, è riconosciuta dalla UE come razza in via di estinzione. Oggi gli allevamenti custodi sono circa un’ottantina, ciascuno con poche decine di capi allevati con grande passione. Nei tempi antichi era allevata per il consumo di carne – di grande qualità ancora oggi grazie all’alimentazione fondata sull’erba dei pascoli e sui fieni locali – e per la lana. Il Presidio si propone di riportarla sul mercato e di trasformarla in risorsa per un territorio alpino di grande bellezza.Area di produzione: comuni di Funes, Villandro, Renon, Barbiano, Chiusa, Velturno, Luson, Laion eValbadia (provincia di Bolzano)

    Area di produzione: Funes, Villandro, Renon, Barbiano, Chiusa, Velturno, Luson, Laion und Val Badia

    Di più: Villnösser Brillenschaf

  • Radic di Mont

    Radicchio selvatico

    Prodotti: Radicchio selvatico

    Faleschini Luigi
    Via Zardini 15
    I - 33016 Pontebbo
    Tel. +39 0428 91005
    Mail: faleschinibio@ gmail.com

    Radic di Mont
    Il Presidio riunisce un gruppo di raccoglitori e di piccoli produttori di sottoli che intendono mantenere viva una tradizione gastronomica, ma anche proteggere dall’estinzione un ortaggio spontaneo le cui tecniche di raccolta richiedono perizia ed esperienza, nonché un forte rispetto del territorio. La raccolta infatti dura 15 o 20 giorni ed è controllata e regolamentata: ogni giorno un raccoglitore può portarsi a casa al massimo un chilogrammo di radicchi.

    Area di produzione: Alpi Carniche, sopra i mille metri di altitudine (provincia di Udine)

  • Roter Riesling

    vino

    Prodotti: vino

    Marion Thomas-Nüssler
    Heinrich-Pette-Straße 6 
    D-65191 Niederbaden
    Tel. 0049 611 986180
    mail: t-nuessler@ ebnwiesbaden.de


    Roter Riesling
    Il Riesling Rosso era una bevanda di uso quotidiano nel Medioevo. Quando nel 15^ Secolo si è iniziato a dare nomi alle varietà di vino, il Riesling Rosso era già conosciuto. Il vitigno è nato come autoctono " tedesco", molto prima che " la Germania " nascesse ed è stato tradizionalmente coltivato in vigna mista.
    Per i suoi acini scuri, venivano mangiati di più del Riesling chiaro dagli uccelli per cui il vitigno era meno produttivo e si è quasi estinto. Poche piante sopravvissero anche se non curate e grazie a loro fu possibile, con l'aiuto di ricercatori ed allevatori appassionati, riprodurre la specie. Nel 1991 l'Istituto di ricerca di Geisenheim ha scoperto la parentela genetica stretta del Riesling Rosso con la vite selvatica.
    Una prima cantina ha iniziato nel 2004 a lavorare con le viti di Riesling Rosso. Oggi diversi produttori partecipano al progetto (16 ettari di Riesling Rosso su di un totale di 3000 ettari). L'acino cambia colore da giallo a rosso solo con l'aumentare della stagionatura, il succo però rimane bianco e produce una vivace acidità della frutta. Nel 2006 si è potuto fare il primo raccolto. Il Riesling Rosso ha, grazie alla sua acidità un quadro organolettico di grande intensità, tipicità ed aromaticità con una freschezza che dura nel tempo. Inutile dire che ha un ottimo potenziale d´invecchiamento.

    Aree di coltivazione: Rheingau, Bergstraße

  • Razza bovina grigio alpina

    salamino affumicato, carne secca

    Area di produzione: salamino affumicato, carne secca 

    Michael Pixner
    Nat. Vereinigung der Züchter der Grauviehrasse
    Via Galvani 38
    I - 39100 Bolzano
    Tel. +39 0473 720 125
    Mail: info@ grigioalpina.it

    Razza bovina grigio alpina
    La grigia alpina è una delle più vecchie abitanti delle alpi. Allevata per secoli dalle popolazioni locali, è stata selezionata per adattarsi perfettamente alle dure condizioni ambientali delle regioni montane. Di taglia e peso medi, zampe tozze e collo robusto, gli animali possiedono un apparato locomotorio sano con unghioni particolarmente forti. Il colore tipico del mantello è chiaro argento, con sfumature più scure intorno agli occhi, sul collo, sulla spalla e sui fianchi. Sono animali rustici, frugali, possiedono un forte istinto per la ricerca propria del foraggio e sono capaci di convertire in modo efficiente foraggi anche grossolani. E' una tipica razza bovina di montagna a duplice attitudine che garantisce ottime produzioni di latte e di carne. 

    Area di produzione: arco alpino delle province di Bolzano e di Trento

    Di più: Razza bovina grigio alpina

  • Tome di Pecora Brigasca

    toma di pecora brigasca

    Prodotti: Toma di pecora brigasca 

    Lomanto Mario Aldo
    Vico a. P.zza S. Francesco 36
    I - 17031 Albenga
    Tel. +39 339 41 67 938
    Mail: iformaggidelboschetto@ email.it

    Tome di pecora Brigasca
    La Brigasca è una popolazione ovina autoctona, che lega il suo nome alla zona di confine tra Liguria, Piemonte e Provenza. Derivante dal medesimo ceppo della Frabosana, e della pecora delle Langhe, è un animale rustico, perfettamente adattato al sistema tradizionale di allevamento, che prevede un periodo minimo di sei mesi in alpeggio. Con il suo latte si producono tre diversi tipi di formaggio - la Sora, la Toma e il Brus -, ancora con tecniche e attrezzi legati alla tradizione millenaria della transumanza. 

    Area di produzione: valli imperiesi e alpeggi sul confine con la Francia

  • Texel Schapenkaas

    Formaggio

    Prodotto: formaggio

    Knobben Natasja
    A.T.L. Hasselbachweg 9
    I - 744 AM HAARLE - HOLLAND
    Tel. 0031 630379416
    Mail: info@ antonia-mosterd.nl

    Texelse Schapenkaas
    Fino all'estate del 2003 Piet Bakker era l'unico produttore attivo di Texelse Schapenkaas artigianale a latte crudo. La verde isola di Texel è circondata da un mare grigio acciaio ed è spazzata da un vento costante. Con la nascita del Presidio un secondo produttore ha raccolto la sfida e ha cominciato a produrre a latte crudo. Ora il lavoro è rivolto al miglioramento della qualità: uno dei casari, ad esempio, sta sperimentando l’utilizzo del caglio ovino in sostituzione di quello bovino. Infatti l’obbiettivo è quello di marcare ancora più sensibilmente la specificità di questo formaggio e il caglio di agnello potrebbe contribuire ad arricchirne il finale di bocca. Inoltre Il Presidio intende far conoscere questo prodotto in tutta l’Olanda, mentre sinora è commercializzato prevalentemente in loco, acquistato dai molti turisti che d’estate frequentano l’isola. Infine il Presidio appoggerà il lavoro di recupero della razza texel da latte, un animale selezionato nel corso del tempo proprio per sfruttare al meglio quei pascoli straordinari.

    Area di produzione: Isola Texel, Olanda Settentrionale

  • Vinschger Ur-Paarl

    pane

    Prodotto: pane

    Egger Horst
    Kugelgasse 02
    I - 39021 Laces
    Tel. +39 0473 623 366
    Mail: info@ eggerbrot.com

    Ur-Paarl 
    L’Ur-Paarl è la versione storica di un pane tipico dell’Alta Val Venosta, ottenuto con l’impiego di farina di segale coltivata in loco, farina di farro, lievito madre e erbe raccolte sui pascoli della valle, quali finocchio selvatico, cumino e la trigonella caerulea. La ricetta tradizionale era conservata dai monaci benedettini del monastero di Monte Maria. La forma è una specie di otto schiacciato, ottenuto unendo due pani rotondi e piatti. Per questo si chiama paarl, cioè coppia. 

    Produktionsgebiet: Val Venosta

    Di più: Vinschger Ur-Paarl

Piú informazioni: www.fondazioneslowfood.it